È un dispositivo usato, controllato e ripristinato in laboratorio: display, batteria, rete e funzioni principali vengono testati prima della vendita. Non è un telefono “nuovo di fabbrica”, ma è pronto all’uso e coperto da garanzia.
Quanto dura la garanzia?
Sui dispositivi ricondizionati Lombardo Shop la garanzia è di 12 mesi. L’assistenza è gestita dal laboratorio di Trecastagni (Catania).
Cosa significano i gradi A, A/B e B?
Indicano solo l’aspetto estetico. Il funzionamento è testato in ogni caso. Grado A: segni minimi. A/B: usura leggera. B: segni più evidenti, spesso al miglior prezzo.
Come funzionano spedizione e reso?
Spediamo in tutta Italia con consegna tipica in 48 ore. Hai 14 giorni di diritto di recesso secondo le condizioni indicate nelle pagine Spedizione e Reso.
Spedizione e reso
Consegna in Italia e reso semplice
Spedizione tipica in 48 ore e 14 giorni di diritto di recesso.
Apple ha pubblicato per gli sviluppatori le beta 3 di iOS 27.2, iPadOS 27.2, watchOS 27.2, tvOS 27.2 e macOS 27.2. Al momento non sono emerse novità, quindi questo update sembra concentrarsi soprattutto su stabilità, correzione dei bug e affinamento delle novità già introdotte. Tra le novità già presenti dalla prima beta, troviamo la nuova app Salute, con le sezioni Insights e Longevity, il supporto a Dual Capture nelle chiamate FaceTime di gruppo, i profili nell’app Apple TV, alcune modifiche a Podcast e Apple Music e l’espansione di Siri AI in francese, giapponese, coreano, portoghese e spagnolo. Vi terremo aggiornati in caso di novità.
Secondo un leak del noto informatore Ice Universe, il Galaxy S27 Ultra arriverebbe in cinque colorazioni, cioè nero, blu, rosa chiaro, viola e bianco. La novità è proprio il rosa chiaro, che farebbe il suo debutto nella lineup Ultra, e che potete vedere come potrebbe apparire nell'immagine di copertina generata tramite Gemini. Il rosa non è del tutto inedito per la serie, visto che proprio l'S26 Ultra ha già una colorazione Pink Gold, quindi il brand sta chiaramente esplorando questa direzione. Il leak è però scarso di dettagli. Non sappiamo le tonalità esatte, le finiture o se il blu sarà simile allo Sky Blue dell'S26 Ultra o qualcosa di diverso. Ice Universe usa il termine "base colors" per descriverle, il che suggerisce che potrebbero esserci varianti aggiuntive, magari esclusive dello store online Samsung, come già accade con i modelli attuali.Per fare un paragone con i suoi illustri colleghi, iPhone 18 Pro ha scelto un celeste molto tenue quest'anno. Viene da chiedersi se Samsung sceglierà un blu simile, o se opterà per una tonalità diversa.Secondo le indiscrezioni, il Galaxy S27 Pro condividerebbe design e probabilmente anche le stesse colorazioni dell'Ultra, dunque le scelte cromatiche di Samsung per il 2027 potrebbero riguardare entrambi i modelli premium della gamma. Per chi è curioso di sapere cosa sta cambiando sotto la scocca, ci sono già diversi leak sulle fotocamere del Galaxy S27 Ultra e sulle batterie dei modelli Pro e Ultra.L'articolo Galaxy S27 Ultra: trapelano le colorazioni, spunta il rosa chiaro sembra essere il primo su Smartworld.
In Europa, gli utenti iPhone e iPad potrebbero dover aspettare ancora parecchio prima di poter utilizzare la nuova Siri AI. Secondo Mark Gurman di Bloomberg, anche nello scenario più favorevole il ritardo potrebbe essere di circa cinque mesi, mentre in caso di ulteriori ostacoli normativi l’attesa potrebbe essere ancora più lunga. Apple starebbe ancora discutendo con la Commissione Europea per capire come rendere le nuove funzioni di Siri compatibili con le regole digitali dell’UE, ma al momento Siri AI resta fuori da iPhone e iPad, mentre su Mac non ci sono limitazioni. Secondo Gurman, Apple starebbe mantenendo volontariamente il blocco anche come forma di pressione nei confronti della Commissione Europea, e l’idea sarebbe far sì che il malcontento degli utenti possa aumentare la pressione sulle istituzioni affinché rivedano alcune delle richieste imposte all’azienda. Di fatto, chi utilizza iPhone o iPad nell’Unione Europea dovrà continuare ad aspettare, mentre la nuova Siri resta disponibile sui Mac.
Realme ha appena presentato in India il P4s Lite, una variante più economica del P4s uscito ad agosto (da noi sono arrivati P4x e P4 Lite).Ancora una volta è la batteria la protagonista, visto che anche qui ne abbiamo una da ben 7.000 mAh. Non è tanto la capienza ad impressionare, quanto la longevità, visto che Realme sostiene che manterrà una salute ottimale per fino a sei anni. Una promessa ambiziosa, difficile da verificare nell'immediato, ma che punta chiaramente a convincere chi vuole uno smartphone che duri nel tempo senza degradarsi. Per il resto, il P4s Lite è uno smartphone da fascia bassa senza fronzoli: schermo LCD da 6,75 pollici con risoluzione HD+ e frequenza di aggiornamento a 120Hz, processore Unisoc T7250, fotocamera posteriore da 13 megapixel con autofocus e selfie cam da 5 megapixel. La connettività si ferma al 4G, con Wi-Fi 5 e Bluetooth 5.2. C'è il jack da 3,5mm, il lettore d'impronte laterale e la certificazione IP64, che garantisce una discreta resistenza a polvere e schizzi d'acqua. Il prezzo di partenza è di circa 150 euro al cambio attuale per la versione da 4 GB di RAM e 64 GB di storage, mentre la variante da 128 GB si avvicina ai 170 euro. Il telefono sarà disponibile nelle colorazioni Moonlight Silver e Nebula Black.Difficile che questo modello arrivi in Italia a breve, ma il P4s Lite è comunque un segnale di come la guerra delle batterie nella fascia bassa si stia intensificando. Per dire, anche i dispositivi della famiglia Redmi Note 17 giocano la stessa partita.L'articolo Realme P4s Lite ufficiale: l'entry-level che fa una promessa ambiziosa sembra essere il primo su Smartworld.
Se avete uno smartphone non più aggiornabile oltre Android 10, potreste presto ritrovarvi senza Android Auto. Diversi utenti stanno ricevendo un avviso direttamente in auto, durante la connessione via cavo, che recita: "Il telefono non sarà più supportato", seguito da un messaggio che avverte come Android Auto smetterà di funzionare perché il dispositivo non può aggiornarsi alla versione Android richiesta. Non si tratta di un caso isolato: le segnalazioni arrivano da proprietari di Samsung Galaxy Note 9, Galaxy S9 e Sony Xperia XZ2 Compact, tutti modelli che si sono fermati ufficialmente ad Android 10 e che non hanno quindi alcuna via d'uscita semplice. Il punto è che Google non ha ancora annunciato nulla ufficialmente. La pagina di supporto, come segnala Android Authority che ha riportato la notizia, al momento indica ancora Android 9 Pie come requisito minimo per la connessione via cavo. Eppure gli avvisi sui telefoni degli utenti raccontano un'altra storia, e sembrano anticipare un innalzamento del requisito minimo ad Android 11. Vale la pena notare che Android 11 è già il requisito minimo per Android Auto wireless: l'ipotesi più probabile è che Google voglia allineare anche la connessione via cavo a questa soglia, unificando i requisiti delle due modalità. Non esiste ancora una data precisa per l'entrata in vigore del cambiamento. Per chi si trova in questa situazione, le opzioni sono poche: un aggiornamento ufficiale ad Android 11 (impossibile per i modelli citati), l'installazione di una ROM personalizzata come LineageOS, oppure semplicemente cambiare smartphone. Non è la prima volta che Android Auto alza l'asticella: nel 2022 aveva tagliato fuori Android 8 Oreo, poi nel 2024 era toccato ad Android 9 Pie. Chi usa Android Auto quotidianamente e ha un telefono datat
Siamo appena a ottobre del 2026, la serie Pixel 11 è uscita da pochi mesi, ma Google sta già testando quelli che saranno i futuri Pixel 12. Una notizia che potrebbe sorprendere molti appassionati, eppure le prime tracce dei nuovi quattro modelli della prossima serie flagship di Google sono già comparse nel database GSMA, il registro internazionale degli IMEI che funge da carta d'identità per ogni smartphone prima ancora che arrivi sugli scaffali. E insieme ai numeri di modello, sono trapelate anche le risoluzioni dei display, con qualche sorpresa interessante. Per prima cosa, bisogna ricordarsi che il lancio ufficiale per i Pixel 12 è previsto per agosto 2027, quindi siamo in anticipo di quasi un anno e molte specifiche potrebbero cambiare durante i prossimi mesi. Ma nel mondo degli smartphone, quando un dispositivo finisce nel database GSMA, significa che lo sviluppo hardware è già a uno stadio avanzato. Molto probabilmente, Google non ha solo un prototipo su carta, ma ha già un dispositivo che esiste fisicamente e che qualcuno sta usando per i test.I quattro modelli confermati sono il Pixel 12 (codice GC0QU), il Pixel 12 Pro (GWU59), il Pixel 12 Pro XL (G7U1Y) e il Pixel 12 Pro Fold (G4D5D). La lineup ricalca quella della generazione attuale, con il pieghevole che sarà quasi certamente la punta di diamante.Per quanto riguarda il display, le prime informazioni sono molto interessanti. Il Pixel 12 base dovrebbe avere una risoluzione di 1.080 × 2.400 pixel, una densità più che sufficiente per l'uso quotidiano. Il Pro salirebbe a 1.280 × 2.824 pixel, mentre il Pro XL arriverebbe a 1.344 × 2.952 pixel. Niente di particolarmente sorprendente per questi modelli, ma attenzione alle soprese. Il vero salto in avanti sarà infatti riservato al Google Pixel 12 Pro Fold, che dovreb